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Machine Learning: La Fine dell'Era del "Proviamo e Vediamo"

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Come un algoritmo può sostituire 40 anni di tentativi ed errori, e perché questa non è una storia eccezionale, ma il nuovo normale per le aziende.

Tra una settimana entrerò in un’aula per mostrare a esperti di analisi ambientale come il Machine Learning (ML) possa essere il collega più metodico e infallibile che abbiano mai avuto. Il loro campo di gioco sono i dati ambientali di aziende farmaceutiche ed elettroniche; il mio compito è fornire loro una lente di ingrandimento potentissima per leggere quei dati.

La riflessione che porto in aula è sempre la stessa: siamo sommersi dal clamore sui Large Language Model (LLM), come se l’intelligenza artificiale si riducesse a saper chiacchierare. Ma mentre l’attenzione è tutta lì, un altro tipo di intelligenza – silenziosa, analitica e devastantemente efficace – continua a risolvere problemi business reali. Questa intelligenza è il Machine Learning classico, l’arte di far imparare dai dati una macchina.

Non Conversazione, Ma Previsione: Il Vero Scopo del ML

È cruciale fare una distinzione.

  • I Large Language Model (LLM) sono abilissimi nel linguaggio. Generano testo, riassumono, rispondono. Sono uno strumento di interfaccia, di dialogo.
  • Il Machine Learning è uno strumento di analisi e previsione. Il suo scopo è trovare pattern nascosti e relazioni causali in montagne di dati per:
    • Prevedere un evento futuro (un guasto, una vendita, un picco di inquinamento).
    • Classificare (una transazione fraudolenta, un difetto di fabbricazione).
    • Ottimizzare processi complessi (la logistica, i parametri di un impianto).

Il ML non parla, agisce. E l’azione si traduce in risparmi, efficienza e vantaggio competitivo.

Il Corso: Perché l’Ambiente è un Campo da Gioco Perfetto per il ML

I dati ambientali sono l’esempio ideale di un problema complesso che il ML può domare. Sono multivariati (emissioni, acque, energia, parametri chimici) e interconnessi. L’occhio umano può cogliere correlazioni semplici; il ML trova relazioni non lineari e controintuitive.

Ecco cosa si può fare:

  1. Manutenzione Predittiva: Prevedere un guasto a un impianto di trattamento analizzando i dati dei sensori, per intervenire solo quando serve.
  2. Previsione di Sforamenti: Capire, incrociando dati produttivi e meteo, quando è più probabile un superamento dei limiti di emissione, per regolare preventivamente i processi.
  3. Ottimizzazione Energetica: Trovare la combinazione perfetta di parametri operativi che minimizza i consumi energetici mantenendo la massima efficacia.

Questi non sono esperimenti accademici. Sono progetti con un ROI tangibile e immediato. Trasformano il ML da costo in investimento.

Dallo Stabilimento al Software Gestionale: Il ML nell’ERP

Ma la vera rivoluzione del Machine Learning avviene quando la sua logica predittiva si integra nel sistema nervoso dell’azienda: il software gestionale o l’ERP. Questi sistemi, che già contengono lo storico di ogni movimento aziendale - acquisti, vendite, produzione, magazzino - sono miniere d’oro in attesa di essere sfruttate.

Ecco come il ML può trasformare un ERP da archivio statico a consulente strategico:

  • Previsione della Domanda e Ottimizzazione del Magazzino: Il ML può analizzare le serie storiche delle vendite, integrarle con dati esterni (andamento economico, previsioni meteo, trend dei social media) e prevedere la domanda futura per ogni singolo SKU con una precisione impossibile per i metodi tradizionali. Il gestionale può così suggerire ordini di acquisto ottimali, non basati su semplici medie mensili, ma su modelli previsionali sofisticati. Questo significa capitale circolante non bloccato in scorte inutili e nessuna vendita persa per roture di stock.

  • Manutenzione Predittiva Integrata: Per un’azienda manifatturiera, il modulo della manutenzione dell’ERP non deve più gestire solo interventi programmati o guasti. Collegando i dati dei sensori delle macchine (vibrazioni, temperatura) all’ERP, un modello di ML può prevedere il guasto e generare automaticamente un ordine di lavoro per la manutenzione, ordinare i ricambi necessari e notificare il tecnico. L’ERP diventa il cervello centrale di una fabbrica che previene, non solo reagisce.

  • Prevenzione della Morosità e Ottimizzazione del Credito: Analizzando il comportamento di pagamento dei clienti, i loro acquisti, e magari dati esterni di crisi settoriali, un modello può assegnare in tempo reale un punteggio di rischio a ogni fattura emessa. Il sistema di credit management dell’ERP può quindi avvisare il commerciale di seguire con particolare attenzione un cliente a rischio, suggerendo di proporre pagamenti anticipati o dilazionati in modo proattivo. Si passa dalla gestione della morosità alla sua prevenzione.

  • Lotta alle Frodi e Anomalie: Un algoritmo può monitorare in tempo reale tutte le transazioni finanziarie e degli acquisti, imparando il “comportamento normale” dell’azienda. Quando rileva un’anomalia (es. un ordine di acquisto a un fornitore sconosciuto, un rimborso spese insolitamente alto), la segnala immediatamente al controller. Il ML diventa la sentinella sempre vigile sulla correttezza dei processi.

Un Caso Reale: 40 Anni di Try & Error vs. un Modello Predittivo

Mi è capitato di lavorare con un’azienda metalmeccanica nel nord-est italiano, un’eccellenza che produce componenti di precisione e fattura centiaia di milioni di euro ogni anno. Per una particolare lavorazione, possedevano un patrimonio di conoscenza tramandato: un processo lungo e farraginoso di regolazioni “a sentimento”, basato sull’esperienza e su una lunga sequenza di tentativi ed errori per ogni nuovo lotto di materiale. Funzionava, ma era lento, costoso e dipendente dal fattore umano.

Il problema non era un guasto misterioso, ma l’inefficienza di un processo decisionale arcaico.

Dopo aver intervistato tutte le persone coinvolte nel processo, ho capito quale poteva essere il problema che doveva essere risolto e come. Abbiamo addestrato un modello di Machine Learning sui dati storici di produzione: parametri di macchina, tipi di materiale, temperature, risultati dei test. In poco tempo, il modello ha imparato a prevedere con precisione le impostazioni ottimali della macchina per quel particolare tipo di lavorazione, direttamente dalle caratteristiche del materiale in ingresso.

Il risultato? Quella che era un’arte tramandata, fatta di prove e aggiustamenti, è diventata una scienza esatta e immediata. Hanno sostituito 40 anni di “proviamo e vediamo” con un algoritmo che fornisce la risposta giusta al primo colpo (per essere sinceri, il modello aveva un’accuratezza vicina al 90%). Hanno compresso il tempo di setup, ridotto gli scarti e reso il processo indipendente dalla singola persona. Hanno, in pratica, codificato la loro esperienza più preziosa in un software.

Lo Strumento Giusto per il Lavoro Giusto

Chi mi conosce lo sa, il mio lavoro non è promuovere uno strumento specifico, ma risolvere problemi. Per farlo, scelgo quella che secondo me è la tecnologia più adatta al contesto. Attualmente, per la prototipazione rapida, l’analisi esplorativa dei dati e l’insegnamento, Python con le sue librerie (scikit-learn, XGBoost) è insostituibile per la sua flessibilità e ricchezza di ecosistema. Tuttavia, vedo un valore enorme nel portare la potenza del ML anche in ambienti produttivi diversi, magari più tradizionali. Per questo, sto scrivendo una libreria per Delphi che implementa algoritmi fondamentali come Decision Tree, Random Forest e K-Nearest Neighbors (KNN). L’idea è di integrare nativamente capacità predittive solide all’interno di applicazioni desktop enterprise esistenti, avvicinando il ML al punto in cui il problema si manifesta, senza dogmi tecnologici.

LLM e ML: Una Collaborazione Strategica

Gli LLM non sono il nemico ma un alleato fondamentale. La vera opportunità però sta nell’integrarli con il ML analitico. Immaginate un sistema in cui:

  1. Un manager chiede al proprio ERP attraverso un chatbot: “Perché la marginalità del prodotto X è scesa a novembre?”
  2. Il chatbot (LLM) interroga i modelli di ML che analizzano costi di produzione, volumi e prezzi di vendita.
  3. I modelli forniscono la causa radice (“aumento del costo della materia prima Y non compensato da un adeguato aggiustamento del prezzo di listino”).
  4. L’LLM traduce questa analisi tecnica in una risposta in linguaggio naturale: “Il margine è calato perché il costo della componente Y è aumentato del 15% a novembre. Suggerisco di rivedere il listino per i prossimi ordini.”

L’LLM fa il portavoce, il ML fa l’analista. Insieme, creano un circolo virtuoso di comprensione che trasforma un gestionale da archivio di dati a consulente strategico.

Conclusione: Una Nuova Mentalità Decisionale

La storia dell’azienda metalmeccanica non è eccezionale. È semplicemente ciò che accade quando si sostituisce un’ipotesi vaga con una previsione data-driven. Il gap competitivo non si crea tra chi ha e chi non ha l’AI, ma tra chi decide basandosi sull’intuizione e chi decide basandosi sull’evidenza statistica.

Il Machine Learning non è un mago che risolve problemi magici. È un meccanismo logico che risolve problemi logici, ma a una velocità e con una profondità che l’intelletto umano, da solo, non potrà mai eguagliare (il cervello è molto più potente di qualsiasi algoritmo di ML ma semplicemente è ottimizzato per fare altro). E la sua applicazione più potente è forse proprio quella di rendere intelligenti i sistemi che già usiamo ogni giorno, dai gestionali alle macchine di produzione.

La domanda finale, quindi, non è “Posso permettermi il Machine Learning?”, ma “Quale delle mie decisioni quotidiane, oggi affidata all’intuizione o a processi lunghi e costosi, potrei affidare a un’analisi predittiva?”. La risposta a questa domanda è il primo passo verso un modo completamente nuovo di fare business.

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