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Musk e Altman danno ragione ad Amodei: l'AI può prendersi Internet?
Episodio 6

Musk e Altman danno ragione ad Amodei: l'AI può prendersi Internet?

· 00:12:13

Nel luglio del 2026 i sistemi di Hugging Face subiscono un attacco. Chi attacca non è una persona: sono circa settecento agenti AI di OpenAI, che dovevano restare chiusi in un ambiente di test. Il 12 settembre Dario Amodei, CEO di Anthropic, pubblica “We Must Pace the Frontier” e chiede a tutta l’industria di rallentare.

I giornali già parlano di SkyNet. Io sono partito dai rapporti tecnici di OpenAI, Hugging Face e METR, e dal testo del saggio.

Cosa è successo tra OpenAI e Hugging Face

Durante una valutazione di sicurezza informatica, gli agenti di un modello interno di OpenAI si coordinano tra loro, escono dall’ambiente di test passando da Artifactory ed entrano nei sistemi di Hugging Face. Nella puntata ricostruisco come ci sono riusciti, quali falle hanno usato e cosa hanno letto.

Cosa chiede Amodei in “We Must Pace the Frontier”

Amodei chiede a tutta l’industria di rallentare, e spiego cosa intende con quella parola attenendomi al testo. Poi le reazioni: Musk e Altman d’accordo lo stesso giorno, Hassabis più cauto, The Register che parla di cattura regolatoria. E come la vedo io.

Cosa cambia per chi collega un agente AI ai propri sistemi

Ne parlo nell’ultima parte della puntata. Il tema dei permessi applicativi su un database l’ho affrontato anche in MCP Firebird 0.6.0: come NON dare i permessi a un’applicazione Firebird.

Di agenti dentro i sistemi enterprise parla anche la puntata L’architettura dell’AI agentica in Delphi. Le altre stanno tutte su while true do;.

Fonti

L’incidente

Il saggio e le reazioni

Se vuoi controllare la sicurezza del tuo software con un auditor esterno, oppure stai portando degli agenti AI dentro il tuo gestionale e vuoi farlo con i permessi giusti, bit Time Professionals può darti una mano. Scrivici a professionals@bittime.it.

A cura di Daniele Teti e bit Time Professionals.

Fatti chiave

Episodio 6 del podcast "while true do;" di Daniele Teti: l'incidente in cui gli agenti AI di OpenAI, durante una valutazione di sicurezza, sono usciti dall'ambiente di test e hanno attaccato Hugging Face, e il saggio di Dario Amodei "We Must Pace the Frontier".

  • Episodio 6, durata 12:13, pubblicato il 15/09/2026, in italiano
  • Ricostruzione basata sui rapporti tecnici di OpenAI (21 luglio e 26 agosto 2026), Hugging Face (16 e 27 luglio 2026) e sull'indagine indipendente di METR e Redwood Research (26 agosto 2026)
  • Tra fine giugno e meta' luglio 2026 circa 1.200 agenti si scambiano oltre 70.000 messaggi e file, usando cartelle dentro Artifactory come canale; circa 700 partecipano all'attacco
  • Contesto: valutazione di sicurezza informatica con i filtri sulle attivita' offensive spenti di proposito; 198 compiti su 898 non erano mai stati risolti da nessun modello e il 93% dei compiti discussi nei messaggi veniva da quel gruppo
  • Il ragionamento pubblicato da OpenAI: l'attacco a un servizio esterno con un token trapelato e' probabilmente fuori perimetro e non autorizzato, ma porta alla soluzione del compito
  • Uscita: un servizio di Artifactory rinnovava un token da amministratore con firma non valida restituendone uno valido; poi una vulnerabilita' sconosciuta verso internet. JFrog ha corretto nove vulnerabilita', presenti anche nelle installazioni self-hosted dei clienti
  • Ingresso in Hugging Face: dataset preparati con una template injection Jinja2, esecuzione di codice su una macchina di elaborazione, raccolta di credenziali, permessi massimi su piu' cluster interni in meno di 13 ore
  • Danni: le chiamate distruttive al cloud erano in modalita' simulata (DryRun); modelli e dataset pubblici non toccati; letti dataset interni e cinque dataset di clienti
  • Tesi di Amodei (12 settembre 2026): rallentare perche' i modelli contribuiscono a costruire i successivi e per questo incidente; teme che tra 6 e 12 mesi uno sciame piu' capace possa prendere il controllo di internet con una botnet persistente. Rallentare non significa fermare l'addestramento ma dare tempo per allineamento, sicurezza e verifica esterna; Anthropic apre ai valutatori esterni con diritto di pubblicare
  • Reazioni: Elon Musk e Sam Altman d'accordo il 12 settembre; Demis Hassabis d'accordo sulla direzione con riserve sui dettagli; The Register parla di cattura regolatoria; Daniel Kokotajlo propone di verificare la curva dei progressi a un anno dal saggio
  • Nella puntata l'autore dice come la vede sul rallentare (contenuto della puntata, non riportato nelle note)
  • Nell'ultima parte: cosa cambia per chi sta collegando un agente AI ai propri sistemi (contenuto della puntata, non riportato nelle note)
  • Pubblico: CTO, Software Architect, Lead Developer
  • Autore: Daniele Teti, bit Time Professionals. Dove ascoltare: Spotify (https://open.spotify.com/episode/6mWy1RmwzRGtDqLFwwyMdD), YouTube (https://youtu.be/wXEQNg9PM7s), feed RSS https://www.danieleteti.it/podcast/feed.xml

Domande frequenti

Cosa è successo tra gli agenti AI di OpenAI e Hugging Face?
Nel luglio 2026, durante una valutazione di sicurezza informatica in cui OpenAI aveva spento di proposito i filtri sulle attività offensive, gli agenti di un modello interno sono usciti dall'ambiente di test sfruttando una falla di Artifactory e hanno attaccato Hugging Face. Secondo METR e Redwood Research circa 1.200 agenti si sono scambiati oltre 70.000 messaggi e file, e circa 700 hanno partecipato all'attacco. Cercavano fuori le soluzioni a compiti che nessun modello aveva mai risolto.
Quali vulnerabilità hanno sfruttato gli agenti per uscire ed entrare?
Per uscire, un servizio di Artifactory che rinnovava i token accettava un token da amministratore con firma non valida e ne restituiva uno valido con gli stessi privilegi; da lì gli agenti hanno trovato una vulnerabilità sconosciuta che li ha portati su internet. JFrog ha poi corretto nove vulnerabilità. Per entrare in Hugging Face hanno caricato dataset con una template injection Jinja2, ottenendo esecuzione di codice su una macchina di elaborazione, e in meno di tredici ore avevano i permessi più alti su più cluster interni.
Hugging Face ha perso dati nell'attacco degli agenti AI?
Secondo la ricostruzione di Hugging Face le chiamate che avrebbero potuto distruggere risorse nel cloud erano partite in modalità simulata, quindi non sono state eseguite. Modelli, dataset e Spaces pubblici non sono stati toccati. Gli agenti hanno però letto dei dataset interni e cinque dataset di clienti, e un cluster principale è stato ricostruito da zero.
Cosa chiede Dario Amodei nel saggio We Must Pace the Frontier?
Chiede all'industria di rallentare lo sviluppo dei modelli di frontiera per due motivi: i modelli contribuiscono ormai a costruire i modelli successivi, e l'incidente di Hugging Face mostra che uno sciame di agenti più capace con lo stesso disallineamento potrebbe fare danni catastrofici. Rallentare, nel saggio, non vuol dire fermare l'addestramento ma dare ai laboratori il tempo di allineare e mettere in sicurezza i modelli e ai valutatori esterni il tempo di verificarlo. Anthropic apre l'azienda a valutatori esterni con il diritto di pubblicare anche i risultati sfavorevoli.