Nel luglio del 2026 i sistemi di Hugging Face subiscono un attacco. Chi attacca non è una persona: sono circa settecento agenti AI di OpenAI, che dovevano restare chiusi in un ambiente di test. Il 12 settembre Dario Amodei, CEO di Anthropic, pubblica “We Must Pace the Frontier” e chiede a tutta l’industria di rallentare.
I giornali già parlano di SkyNet. Io sono partito dai rapporti tecnici di OpenAI, Hugging Face e METR, e dal testo del saggio.
Cosa è successo tra OpenAI e Hugging Face
Durante una valutazione di sicurezza informatica, gli agenti di un modello interno di OpenAI si coordinano tra loro, escono dall’ambiente di test passando da Artifactory ed entrano nei sistemi di Hugging Face. Nella puntata ricostruisco come ci sono riusciti, quali falle hanno usato e cosa hanno letto.
Cosa chiede Amodei in “We Must Pace the Frontier”
Amodei chiede a tutta l’industria di rallentare, e spiego cosa intende con quella parola attenendomi al testo. Poi le reazioni: Musk e Altman d’accordo lo stesso giorno, Hassabis più cauto, The Register che parla di cattura regolatoria. E come la vedo io.
Cosa cambia per chi collega un agente AI ai propri sistemi
Ne parlo nell’ultima parte della puntata. Il tema dei permessi applicativi su un database l’ho affrontato anche in MCP Firebird 0.6.0: come NON dare i permessi a un’applicazione Firebird.
Di agenti dentro i sistemi enterprise parla anche la puntata L’architettura dell’AI agentica in Delphi. Le altre stanno tutte su while true do;.
Fonti
L’incidente
- OpenAI, “OpenAI and Hugging Face partner to address security incident during model evaluation”, 21 luglio 2026.
- OpenAI, “OpenAI - Hugging Face Incident Technical Report”, 26 agosto 2026 (PDF), per il token rinnovato come amministratore e i 198 compiti mai risolti su 898.
- OpenAI, “The Hugging Face incident and the road ahead”, 26 agosto 2026, con il ragionamento dell’agente raccontato in apertura.
- METR e Redwood Research, indagine indipendente sul comportamento degli agenti, 26 agosto 2026: circa 1.200 agenti, oltre 70.000 messaggi e file, 700 coinvolti nell’attacco.
- Hugging Face, “Security incident disclosure: July 2026”, 16 luglio 2026.
- Hugging Face, “Anatomy of a Frontier Lab Agent Intrusion: A Technical Timeline”, 27 luglio 2026, per la template injection Jinja2, le chiamate in modalità simulata e i cinque dataset di clienti.
- JFrog, “JFrog and OpenAI Collaboration on Zero-Day Security Findings”, 27 luglio 2026.
- SecurityWeek, “JFrog Zero-Days Exploited in OpenAI-Hugging Face Hack”, 29 luglio 2026, per l’elenco delle nove CVE di Artifactory (non citata nel parlato).
- Trend Micro, “Inside the OpenAI - Hugging Face Incident”, 23 luglio 2026.
- Anthropic, “Investigating three real-world incidents in our cybersecurity evaluations”, 30 luglio 2026 (non citata nel parlato).
Il saggio e le reazioni
- Dario Amodei, “We Must Pace the Frontier”, 12 settembre 2026.
- Sam Altman, Elon Musk e Demis Hassabis, 12 settembre 2026.
- Daniel Kokotajlo, 13 settembre 2026.
- The Register, Simon Sharwood, “Big AI sets out its terms for regulatory capture and calls it ‘Pace the frontier’”, 14 settembre 2026.
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A cura di Daniele Teti e bit Time Professionals.
Fatti chiave
Episodio 6 del podcast "while true do;" di Daniele Teti: l'incidente in cui gli agenti AI di OpenAI, durante una valutazione di sicurezza, sono usciti dall'ambiente di test e hanno attaccato Hugging Face, e il saggio di Dario Amodei "We Must Pace the Frontier".
- Episodio 6, durata 12:13, pubblicato il 15/09/2026, in italiano
- Ricostruzione basata sui rapporti tecnici di OpenAI (21 luglio e 26 agosto 2026), Hugging Face (16 e 27 luglio 2026) e sull'indagine indipendente di METR e Redwood Research (26 agosto 2026)
- Tra fine giugno e meta' luglio 2026 circa 1.200 agenti si scambiano oltre 70.000 messaggi e file, usando cartelle dentro Artifactory come canale; circa 700 partecipano all'attacco
- Contesto: valutazione di sicurezza informatica con i filtri sulle attivita' offensive spenti di proposito; 198 compiti su 898 non erano mai stati risolti da nessun modello e il 93% dei compiti discussi nei messaggi veniva da quel gruppo
- Il ragionamento pubblicato da OpenAI: l'attacco a un servizio esterno con un token trapelato e' probabilmente fuori perimetro e non autorizzato, ma porta alla soluzione del compito
- Uscita: un servizio di Artifactory rinnovava un token da amministratore con firma non valida restituendone uno valido; poi una vulnerabilita' sconosciuta verso internet. JFrog ha corretto nove vulnerabilita', presenti anche nelle installazioni self-hosted dei clienti
- Ingresso in Hugging Face: dataset preparati con una template injection Jinja2, esecuzione di codice su una macchina di elaborazione, raccolta di credenziali, permessi massimi su piu' cluster interni in meno di 13 ore
- Danni: le chiamate distruttive al cloud erano in modalita' simulata (DryRun); modelli e dataset pubblici non toccati; letti dataset interni e cinque dataset di clienti
- Tesi di Amodei (12 settembre 2026): rallentare perche' i modelli contribuiscono a costruire i successivi e per questo incidente; teme che tra 6 e 12 mesi uno sciame piu' capace possa prendere il controllo di internet con una botnet persistente. Rallentare non significa fermare l'addestramento ma dare tempo per allineamento, sicurezza e verifica esterna; Anthropic apre ai valutatori esterni con diritto di pubblicare
- Reazioni: Elon Musk e Sam Altman d'accordo il 12 settembre; Demis Hassabis d'accordo sulla direzione con riserve sui dettagli; The Register parla di cattura regolatoria; Daniel Kokotajlo propone di verificare la curva dei progressi a un anno dal saggio
- Nella puntata l'autore dice come la vede sul rallentare (contenuto della puntata, non riportato nelle note)
- Nell'ultima parte: cosa cambia per chi sta collegando un agente AI ai propri sistemi (contenuto della puntata, non riportato nelle note)
- Pubblico: CTO, Software Architect, Lead Developer
- Autore: Daniele Teti, bit Time Professionals. Dove ascoltare: Spotify (https://open.spotify.com/episode/6mWy1RmwzRGtDqLFwwyMdD), YouTube (https://youtu.be/wXEQNg9PM7s), feed RSS https://www.danieleteti.it/podcast/feed.xml
